giovedì 8 giugno 2017

I gesti italiani


  
[Unità didattica]

Destinatari e contesto: 6+ adulti alfabetizzati, corso CPIA
Livello: A1
Obiettivi comunicativi, interculturali e linguistici: apprendimento di alcuni fra i principali gesti tipici della comunicazione italiana e confronto culturale sulle differenze nella gestualità di popoli diversi; lavoro su alcune situazioni comunicative ordinarie
Materiali: fotocopie, fogli, cartoncini, cartellone, colori
Glottotecnologie: proiettore, cellulari/tablet/pc, casse audio, macchina fotografica, dispositivo con timer
Modalità di lavoro: a coppie, a gruppi di tre, project work, auto-apprendimento guidato e controllato dal docente
Approccio: comunicativo, umanistico affettivo
Durata: 180 minuti

MOTIVAZIONE

Proiezione del video “Il linguaggio dei gesti” di Scudit:

Attività 1 [5/10 minuti] [proiettore, due sedie]

Due sedie vengono disposte in due punti dell’aula. I ragazzi iniziano a camminare liberamente nello spazio. Quando l’insegnante batte le mani uno di loro sale su un sedia e fa il primo gesto che gli viene in mente; un altro studente può allora salire sull’altra sedia e rispondergli con un gesto diverso. Entrambi dispongono della massima libertà espressiva: non è necessario che i gesti non siano italiani o siano quelli del video, dal momento che l’attività ha lo scopo di introdurre l’argomento della lezione e favorire un’iniziale familiarizzazione con le funzioni non verbali del linguaggio. Il gioco prosegue finché tutti gli studenti hanno provato almeno una volta a salire su una sedia.

GLOBALITÀ

Attività 2 [20/30 minuti] [polaroid/macchina digitale, foglio di cartoncino, cartellone, nastro adesivo]

Si formano due o tre file da minimo tre persone ciascuna. Gli studenti sono tutti rivolti verso il muro dando la schiena all’insegnante, eccezion fatta per l’ultimo membro di ogni fila. L’insegnante mostra ai due/tre studenti rivolti verso di lui un gesto e una parola o un’espressione che ne indica il significato, scritta su un foglio di cartoncino. Gli ultimi studenti della fila si girano, toccano la spalla del compagno di fronte a loro e mostrano il gesto; lo stesso faranno i penultimi coi terzultimi, fino ai primi della fila. L’insegnante si sposta dunque di fronte alle file e gli ultimi studenti ad aver visto il gesto dovranno mostrarglielo provando a immaginare cosa significhi secondo loro. Chi darà la riposta esatta (o più vicina a quella corretta) farà guadagnare un punto alla propria squadra. L’insegnante fotograferà alla fine di ogni turno uno dei partecipanti nell’atto di eseguire il nuovo gesto appreso. Le foto, accanto ai cartoncini col significato delle espressioni gestuali, saranno appese su un grande cartellone che potrà essere affisso sulle pareti della classe. L’obiettivo è comunicativo e prevede un esercizio dell’abilità di lettura.

ANALISI

Attività 3 [15 minuti] [fotocopie]

Gli studenti vengono divisi a coppie. Le espressioni o parole raccolte sul cartellone vengono impiegate nella creazione di dialoghi (che riproducono alcune situazioni comunicative o script) preparati dall'insegnante e forniti agli apprendenti in forma scritta tramite fotocopie. Ogni apprendente, dopo una lettura individuale, dovrà impersonare i dialoghi con il proprio compagno, sia verbalmente che tramite gesticolazione. L'esercizio si svolge fra le coppie, senza restituzione alla classe. L’insegnante si muove per l'aula, offrendo supporto e aiuto. L’attività mira a far lavorare sulle abilità di comprensione, lettura e produzione orale.

SINTESI

Attività 4 [50 minuti] [fotocopie]

Quando tutti i dialoghi sono stati preparati, si richiede ad ogni coppia di alzarsi e mostrare la propria conversazione di fronte alla classe senza alcuna parola, soltanto a gesti. Le altre coppie avranno il compito di trascrivere ciò che vedono (il dialogo a gesti potrà essere ripetuto più volte) su un foglio, confrontandosi internamente alla coppia. Verrà poi offerta la soluzione consegnando le fotocopie del dialogo a tutta la classe e concedendo il tempo necessario per leggere ed eventualmente discutere con il compagno e col resto della classe. La coppia resterà a disposizione dei compagni per dei chiarimenti e potrà anche ripetere la sequenza di gesti.
Lo schema si ripete per ogni coppia di studenti. Per evitare esiti demotivanti, l’insegnante potrà sottolineare che l’obiettivo non è giungere a delle trascrizioni perfettamente uguali all’originale; l’intento è esercitare la capacità di codifica del linguaggio non verbale tramite la sua traduzione in quello scritto. Non è richiesta una completa correttezza formale: la distribuzione delle fotocopie garantirà in ogni caso agli apprendenti la possibilità di leggere la versione originaria del dialogo e confrontarla con quella scritta di proprio pugno, il che permetterà di individuare delle soluzioni linguistiche che prima si era cercate magari con grande sforzo.

RIFLESSIONE

Attività 5 [60 minuti] [proiettore, cellulari/tablet/pc con fotocamera]

Proiezione del video "Italian hand gesture rap":

La classe viene divisa in gruppi di tre. Si richiede ad ogni gruppo la creazione di una breve canzone rap, che dovrà essere prima progettata (scritta e associata ai gesti appresi durante la lezione) e poi filmata da uno dei tre membri. Gli apprendenti possono utilizzare una base fornita dall’insegnante, cercarne una nuova su internet, produrla autonomamente con voce e percussioni o ancora non usarne nessuna.
I video saranno proiettati di fronte alla classe due volte ciascuno e l’attività si conclude nel modo seguente: per ogni gruppo un membro, durante la seconda proiezione, fa vedere come avrebbe gesticolato il cantante nella propria lingua, ovvero mostra ai compagni dei gesti tipici della propria cultura che potrebbero essere associati ai significati trasmessi dalla canzone. Questa seconda fase assolve all’obiettivo interculturale di confronto fra diversi tipi di gestualità. L’intera attività investe invece, insieme a quella precedente, la sfera della produzione orale e di quella scritta.

CONTROLLO

Attività 6 [10 minuti] [timer]

Gli studenti si dispongono in circolo. Viene attivato un timer. Il primo dice una parola o fa un gesto cui il vicino deve collegarsi con un'altra parola o un altro gesto connesso con il precedente. Perde chi rimane fermo o in silenzio allo scattare del timer. Il gioco ha uno scopo distensivo e può essere usato dal docente per verificare quanto e come i gesti proposti nelle prime attività siano stati memorizzati e appresi.

Compito a casa

Rileggere i dialoghi dell’attività 4 e sottolineare le parole ed espressioni poco note. L’inizio della lezione successiva potrà essere impiegato dal docente per offrire dei chiarimenti.

https://tinyletter.com/Italianoperstrani