giovedì 16 novembre 2017

Lessico dinamico


Età e livello: per tutte le età e per qualsiasi livello

Obiettivi: memorizzazione di nuove parole

Risorse: qualche metro di spazio libero da ingombri


Siete alla ricerca di modi dinamici e divertenti per favorire la memorizzazione di nuovo lessico al vostro gruppo classe? Eccovi alcuni giochini ed energizers adatt(abil)i allo scopo:

Il pistolero

I partecipanti si dispongono in cerchio. Ad ognuno viene assegnata una parola, che dovrà essere ricordata tanto da lui stesso quanto il resto del gruppo. Il primo "pistolero" (scelto dall'insegnante o offertosi volontario) mirerà ad un membro del gruppo simulando il gesto dello sparo. La persona indicata dovrà abbassarsi. I due compagni ai suoi lati avranno invece l'onere di ricordare per primi l'uno la parola dell'altro. Il primo che la pronuncerà correttamente vincerà la sfida, mentre l'altro dovrà uscire dal gioco. L'apprendente che si è abbassato potrà rimettersi in piedi e "sparare" a sua volta a qualcuno, facendolo quindi abbassare ed innescando una nuova sfida fra la persona alla destra e quella alla sinistra del compagno "colpito". Il cerchio continuerà a restringersi fino a quando non resteranno che tre persone. A quel punto il primo che deciderà di mettersi in ginocchio darà il via all'ultimo duello fra i due partecipanti, che decreterà il vincitore finale.

Occhio allo zombie!

Si forma un cerchio. Ad ogni membro del gruppo viene assegnata una lista di parole (che potrà essere tenuta sotto mano o meno, a seconda del livello della classe). Il primo ad impersonare lo zombie comincia a camminare lentamente verso una persona. Questi dovrà pronunciare una delle parole della lista. Se lo farà correttamente e in tempo, cioè prima dell'arrivo del mostro, lo zombie cambierà direzione puntando qualcun altro. Quando si è toccati dallo zombie (per un vuoto di memoria o eccessiva lentezza) si diventa zombie a nostra volta. Il gioco finisce con l'esaurirsi dei vocaboli.

Una variante possibile è giocare questa attività come quella sopra, assegnando dunque ad ogni partecipante una sola parola anziché un'intera lista. In questo caso il modo per salvarsi dal tocco del morto vivente sarà guardare un compagno: se questi ricorderà la parola del malcapitato, egli sarà salvo. Si può anche dirigere il proprio sguardo a più persone (una alla volta però), nella speranza che qualche amico ricordi la parola assegnata alla potenziale vittima del morso zombesco.

Piacere, la mia parola è...

Usato classicamente per ricordare i nomi delle persone all'interno di un nuovo gruppo, può anche essere convertito in esercizio lessicale. Ogni partecipante riceve o sceglie una parola da ricordare. Ci si muove liberamente nello spazio; quando si incontra un compagno, ci si stringe la mano, scambiandosi le proprie parole. Per esempio:
Giocatore 1: "Ciao, la mia parola è mela"
Giocatore 2: "Ciao, la mia è albicocca"
Da questo momento il giocatore 1 porterà con sè la parola albicocca e il 2 mela.
Si continua così fino a quando tutti i giocatori non avranno ritrovato il termine con il quale sono partiti. Il rischio di confusione è alto quindi è assolutamente normale che il gioco non riesca! Quel che conta è partecipare. 😉 Nei livelli più bassi si potrebbe abbinare lo scambio della parola a quello di un oggetto o di un disegno che raffigura la parola scambiata.

https://tinyletter.com/Italianoperstrani